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Etichette alimentari. Come leggerle?

Etichette alimentari, queste sconosciute!

Quanti di noi fanno davvero attenzione a leggere le etichette informative che si trovano sui prodotti alimentari, prima di procedere all’acquisto?

Forse c’è chi è estremamente meticoloso e chi, invece, è un po’ distratto. Leggendole senz’altro si possono scoprire tante cose importanti su ciò che mangiamo e, perché no, si può imparare anche a fare meglio e più consapevolmente i propri acquisti.

La scelta del cibo e delle bevande da consumare abitualmente a tavola influisce sulla dieta di ciascuno anche per quanto riguarda l’equilibrio nutrizionale: tenere in considerazione quanto riportato sulle etichette è necessario per poter compiere scelte più sane.

Le etichette alimentari devono riportare obbligatoriamente alcune informazioni, mentre altre sono facoltative. A tal proposito la regolamentazione è cambiata molto negli ultimi anni, al fine di tutelare il più possibile il consumatore e la sua salute.

Ecco a voi l’etichetta alimentare DOC

La caratteristica fondamentale dell’etichetta alimentare è quella di informare nel modo più chiaro e trasparente possibile il consumatore sulle reali proprietà del prodotto in vendita.

Le etichette alimentari dovrebbero essere innanzitutto chiare, leggibili (tipografia e dimensioni in carattere pari o superiore a 1,2 mm) e indelebili. Inoltre dovrebbero riportare:

  • marca
  • denominazione (e accanto, lo specifico trattamento che ha subito il prodotto, ad esempio «in polvere», «ricongelato», «liofilizzato», «surgelato», «affumicato» ecc…)
  • peso sgocciolato
  • quantità netta
  • elenco ingredienti
  • eventuali allergeni (evidenziati con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti)
  • data di scadenza
  • modalità di conservazione
  • sede dello stabilimento e paese d’origine
  • titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande aventi un contenuto alcolico >1,2%
  • lotto di appartenenza

Un’altra indicazione che si può trovare è quella relativa ai “valori giornalieri di riferimento”, i GDA (Guideline Daily Amounts), che esprimono le quantità totale di energia e nutrienti che un adulto sano dovrebbe indicativamente assumere ogni giorno.

I prodotti maggiormente soggetti a restrizioni normative per quanto riguarda l’applicazione delle etichette alimentari sono quelli preconfezionati. Nel caso dei prodotti venduti sfusi, le indicazioni principali devono essere riportate sul recipiente di vendita: denominazione, elenco ingredienti, eventuali allergeni, data di scadenza e modalità di conservazione in caso siano previste. Per quanto riguarda gli alimenti venduti al dettaglio in forma diretta e preparati nello stesso locale adibito alla vendita o comunque confezionati artigianalmente, l’inserimento dell’etichetta nutrizionale non è obbligatorio.

Ma come si leggono le etichette alimentari?

La prima cosa da tener presente è che non c’è da spaventarsi di fronte a etichette alimentari molto dettagliate: etichette ricche di indicazioni sono sinonimo di qualità del prodotto. Quando un prodotto è di buona qualità, infatti, l’azienda che lo vende tende ad evidenziarlo proprio elencando le sue proprietà nutrizionali e l’origine degli ingredienti. Anche la descrizione del metodo di produzione, eventuali certificazioni di qualità ottenute o il suggerimento di ricette in cui utilizzare il prodotto nonché l’indicazione di un numero verde di assistenza al cliente contribuiscono a classificare a un livello qualitativo superiore ciò che si acquista.

Un criterio di lettura importante da considerare, per facilitare le cose, è ricordare che gli ingredienti, per legge, sono indicati in ordine decrescente di quantità. Controllando le etichette di due prodotti simili, quindi, a colpo d’occhio possiamo farci un’idea su quale dei due sia di qualità superiore.

Un’ultima dritta: alcune etichette alimentari possono fuorviare il consumatore; ad esempio, se vogliamo scegliere un prodotto con un contenuto inferiore di grassi, dobbiamo tener presente che in certi casi vengono utilizzati tipi diversi di grassi (come strutto e margarina) e le etichette alimentari talvolta li riportano come due ingredienti distinti.

Fonti:

Definizione per legge dell’etichetta alimentare: http://www.my-personaltrainer.it/ETICHETTE-ALIMENTARI.htm
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