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Varietà di oliva e olio evo in Italia Meridionale

In Italia Meridionale vi sono diverse varietà di oliva utilizzate per la produzione di olio evo.
Puglia, Calabria e Sicilia sono le prime tre regioni italiane per quantità di olio prodotto.
Ma quali sono le principali varietà di oliva in Italia Meridionale? E quali caratteristiche hanno gli oli evo, gli oli extravergine di oliva, prodotti?

 

Varietà di oliva in Italia Meridionale: Bella di Cerignola

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo la Bella di Cerignola è coltivata quasi esclusivamente nell’agro di Cerignola.
L’albero è poco vigoroso, con portamento espanso e chioma piuttosto densa. È una varietà autosterile, e trae vantaggio dalla presenza di piante di Perenzana e Ogliarola barese.
I frutti, di grosse dimensioni (9 g circa), maturano tardivamente e a scalare.
La resa in olio è media (14%).
Il contenuto di acido oleico (67%) è medio, mentre quello di polifenoli totali è basso (100 ppm).
L’olio extravergine che si ottiene dalla Bella di Cerignola è dolce, con sentore gradevole di erba fresca e toni piacevoli di mandorla e di pomodoro maturo.

Caiazzana

La varietà Caiazzana è particolarmente diffusa nei territori di Caserta e Capua. L’albero, piuttosto vigoroso, ha portamento assurgente e chioma raccolta e folta. Le olive, di dimensioni medio-grandi, maturano precocemente e, lavorati sia in verde sia in nero, possono essere destinati al consumo diretto. La polpa del frutto maturo assume colorazione rossa.
La resa è decisamente bassa (10% circa), fruttato di media intensità, e leggermente piccante. Il contenuto di acido oleico (59%) è medio-basso, mentre il contenuto in polifenoli totali è apprezzabile (150 ppm).

Carolea

La Carolea è la varietà più estesamente coltivata in Calabria.
Sotto il nome ‘Carolea’ sono in realtà compresi diversi genotipi.
L’albero, mediamente vigoroso, ha portamento assurgente. Il frutto, di grandi dimensioni (il peso varia da 3 a oltre 5 g), è lavorato sia in verde sia in nero.
La maturazione è tardiva e scalare. La resa in olio supera il 20%.
L’olio extravergine che si ottiene dalla Carolea è fruttato medio, con leggere note di amaro e piccante, profumi tostati, note vegetali e lievi sentori di frutta.

Carpellese

La Carpellese è una varietà presente nel Salernitano. L’albero è vigoroso, con portamento pendulo e chioma raccolta e folta. La resa in olio è medio-alta (20%).
Gli oli estratti dalle olive Carpellese hanno contenuto di acido oleico  come medio-alto (72%) e contenuto di polifenoli medio-basso (130 ppm). Dal punto di vista organolettico, l’olio extravergine ha sapore dolce e mandorlato.

Cassanese

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo poi la Cassanese.
La Cassaese è coltivata in provincia di Cosenza. L’albero è vigoroso, con portamento fra l’assurgente e l’espanso e chioma medio-folta. I frutti, di dimensioni medio-grandi (3-4 g), raggiunta la maturazione in nero possono essere destinati al consumo diretto.
La resa in olio è del 18-20%; l’olio extravergine presenta un contenuto di acido oleico del 73% circa e in polifenoli di 160 ppm circa.
L’olio che si ricava dalla Cassanese è fruttato di media intensità, lievemente amaro e piccante.

Cellina di Nardò

La Cellina di Nardò è un’altra varietà di oliva in Italia Meridionale. Particolarmente diffusa nel versante meridionale della Puglia, è la varietà di elezione del Salento, e raggiunge la massima concentrazione nel territorio delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.
L’albero è molto vigoroso, con portamento assurgente e chioma densa ed espansa.
La maturazione delle olive, il cui peso è mediamente di circa 1,5 g, è tardiva e piuttosto scalare.
La resa in olio è media (14% circa).
Il contenuto di acido oleico è medio (69% circa), e quello di polifenoli totali  tendenzialmente basso (115 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ottiene dalla Cellina di Nardò, fruttato intenso, ha sensazioni di mandorla, pomodoro ed erba.

Coratina

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo poi la Coratina è particolarmente diffusa nei territori comunali di Andria e Barletta. L’albero è mediamente vigoroso con portamento espanso, e I fiori, autosterili, sono impollinati dalle cultivar Cellina di Nardò e Ogliarola barese.
La maturazione delle olive, il cui peso medio è di circa 3 g, è tardiva e scalare.
La resa in olio è tendenzialmente alta (20% circa).
Il contenuto di acido oleico è elevato (78% circa), così come quello di polifenoli totali (270 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ricava dalla Coratina è intensamente fruttato, con un sapore deciso e note amare eaccompagnate da un buon piccante.

Dolce di Rossano

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo poi la Dolce di Rossano, diffusa nel Cosentino. La Dolce di Rossano raggiunge la massima concentrazione neiterritori comunali di Rossano e di Corigliano. È presente anche nel versante settentrionale della provincia di Crotone.
L’albero è molto vigoroso, con portamento assurgente, e mostra bassa plasticità di adattamento –  viene sconsigliata la diffusione della cultivar al di fuori dell’area di elezione -.
I frutti, di forma sferica e di modeste dimensioni, hanno maturazione tardiva e scalare.
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ottiene dalla Dolce di Rossano è dolce, fruttato tenue, con contenuto medio
di acido oleico e di polifenoli.

Faresana

La Faresana è la varietà più diffusa nell’area del Pollino. La pianta è vigorosa, con portamento assurgente e chioma tendenzialmente folta;
I frutti sono grandi (5 g circa), e la resa in olio media (20% circa).
Il contenuto di acido oleico è elevato (76%, e quello di polifenoli totali medio-alto (220 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ottiene dalla Faresana è fruttato medio-intenso, e ha gusto gradevolmente amaro e piccante.

Grossa di Gerace

La Grossa di Gerace è diffusa nel versante ionico in provincia di Reggio Calabria. L’area di elezione si estende tra i comuni di Monasterace e Brancaleone.
L’albero, di elevata vigoria e tendenzialmente assurgente, è sensibile alle basse temperature, ma tollera la siccità si adatta bene anche a suoli poco fertili.
Dalle olive, di modeste dimensioni (2-2,5 g), si ottiene un olio extravergine tendenzialmente dolce, con concentrazioni di acido oleico e di polifenoli medio-basse, rispettivamente circa 63% e 110 ppm.

Maiatica di Ferrandina

La Maiatica di Ferrandina è la principale cultivar lucana.
L’albero è vigoroso, ha portamento assurgente e chioma tendenzialmente folta.
I frutti sono medio-grandi (4 g circa) e, oltre che per l’estrazione dell’olio, vengono utilizzati per la preparazione di olive nere essiccate e destinate al consumo diretto.
La resa in olio extravergine è medio-alta (20%). Il contenuto di acido oleico è piuttosto elevato (74%) mentre quello di polifenoli totali è piuttosto basso (120 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ottiene è fruttato medio-leggero, con un buon gusto amaro e piccante.

Ogliarola barese

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo l’Ogliarola barese.
L’Ogliarola barese è presente soprattutto nella parte Nord-orientale del territorio di
Bari, dove è anche nota con il nome di Cima di Bitonto, dal nome del comune nel quale è particolarmente diffusa.
L’albero è piuttosto vigoroso, e ha portamento assurgente e chioma espansa e tendenzialmente densa.
La resa in olio è media (17%), così come il contenuto in acido oleico (71% circa); il contenuto in polifenoli è tendenzialmente basso (100 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ricava, fruttato medio/intenso, piccante, ha ampi sentori di mandorla.

Ogliarola salentina

Fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo poi l’Ogliarola Salentina.
L’Ogliarola salentina è la varietà di olivo maggiormente coltivata in Puglia, e si trova in modo particolarmente diffuso nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi.
L’albero è molto vigoroso, con portamento espanso e chioma densa.
La resa in olio è media (18%); il contenuto di acido oleico è piuttosto basso (64%); medio quello dei polifenoli (135 ppm).
L’olio extravergine che si ottiene è fruttato medio, piccante, leggermente amaro, con un piacevole sentore di mandorla, ed ha un’ottima resistenza all’irrancidimento.

Ogliarola del Vulture

L’Ogliarola del Vulture è diffusa nell’omonimo areale olivicolo.
La pianta è mediamente vigorosa, con portamento espanso e chioma mediamente densa.
I frutti, di pezzatura medio-piccola (2,5 g) hanno resa in olio del 18% circa.
Il contenuto di acido oleico è medio-alto (73%), così come quello di polifenoli (220 ppm).
L’olio evo, l’olio extra vergine di oliva che si ottiene è fruttato medio, con gusto inizialmente dolce, amaro leggero e piccante persistente.

Olivo da olio o Minucciola

L”Olivo da olio’ o ‘Minucciola’ è la principale varietà coltivata nella Penisola Sorrentina,
sui suoli terrazzati che dalla bassa collina degradano verso il mare.
L’albero ha vigoria medio-elevata, portamento assurgente e chioma espansa e folta.
La resa in olio è elevata (20-22% circa).
L’olio extravergine che si ottiene ha sapore decisamente dolce con note di amaro e piccante, piacevoli sfumature speziate e retrogusto di mandorla verde.

Ortice

Varietà tipica del Beneventano, caratterizzata da albero di medio vigore con portamento assurgente e chioma folta ed espansa.
I frutti, di dimensioni medio-gandi, vengono conciati in verde e destinati al consumo diretto.
La resa in olio è media (16% circa).
L’olio extravergine che si ottiene ha ottime caratteristiche organolettiche.
Il contenuto di acido oleico e quello di polifenoli sono medi (rispettivamente 67% e 140 ppm).

Ottobratica

L’Ottobratica, il cui nome deriva dal fatto che la maturazione ideale del frutto si ottiene nel mese di ottobre, è una cultivar-popolazione particolarmente diffusa nell’olivicoltura dell’area di Raggio Calabria e raggiunge la massima concentrazione nella Piana di Gioia Tauro.
I frutti sono di piccole dimensioni (1,5 g).
La resa in olio si aggira intorno al 16%.
L’olio evo, l’olio extra vergine di oliva che si ottiene è mediamente amaro e piccante e lievemente dolce, con sensazioni di frutta secca e frutta matura.

Perenzana

La Perenzana è diffusa soprattutto nel versante nord-occidentale della provincia di Foggia.
L’albero è di modesto vigore, con portamento espanso e chioma mediamente folta
Il peso medio dei frutti è di 3 g circa, e la resa in olio è medio-bassa.
Dal punto di vista organolettico, l’olio extravergine risulta fruttato medio con note di mandorla e di mela. Buona la sensazione del piccante, lieve l’amaro.

Pisciottana

La Pisciottana è particolarmente diffusa nel Basso Cilento, nei territori comunali compresi tra Agropoli e Sapri (SA).
La pianta è di vigoria molto elevata, con portamento assurgente e chioma folta. I frutti sono di dimensioni medio-piccole.
La resa in olio è medio-alta (20%) e l’olio, tendenzialmente dolce, ha contenuto medio-alto di acido oleico (69%) e contenuto di polifenoli totali decisamente elevato (250 ppm).
L’olio extravergine che si ottiene ha un fruttato tenue, ed è equilibrato con note di piccante, amaro e sentori di carciofo e mandorla.

Ravece

La Ravece è una delle principali varietà dell’Irpinia (AV).
L’albero è di media vigoria, con portamento assurgente e chioma densa. La Reavece è molto apprezzata per le caratteristiche organolettiche dell’olio. La resa in olio è media (15-16%); il contenuto in acido oleico medio-alto (69%) e il contenuto di polifenoli è elevato (300 ppm).
L’olio evo, l’olio extravergine di oliva che si ottiene è fruttato intenso, con sapore armonico e deciso di amaro e di piccante.

Rotondella

Sempre fra le varietà di oliva in Italia Meridionale troviamo la Rotondella, il cui nome deriva dalla forma sferica del frutto.
La Rotondella è la principale varietà della provincia di Salerno.
La pianta è mediamente vigorosa e ha portamento assurgente. I frutti, di medie dimensioni, maturano precocemente.
La Rotondella è molto apprezzata per l’elevata produttività, nonostante la decisa alternanza.
La resa in olio è elevata (23%). Il contenuto di acido oleico è medio-alto (70%), e quello di polifenoli totali medio (200 ppm). L’olio extravergine che si ottiene ha delicati sentori di fruttato, e il sapore è dolce, con note di amaro e piccante delicate ma persistenti.

Sinopolese

La Sinopolese, come l’Ottobratica, è particolarmente diffusa nella Piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria).
La pianta è vigorosa e assurgente, e può raggiungere altezze considerevoli (25 m).
I frutti sono di dimensioni medio-piccole; il contenuto di acido oleico e quello di polifenoli sono medio-bassi.
Dal punto di vista organolettico, l’olio extravergine che si ottiene è fruttato di media intensità, mediamente amaro e mediamente piccante.

Tonda

La Tonda è presente specialmente in provincia di Crotone e nel versante nord-orientale della provincia di Catanzaro.
La pianta, di medio vigore produce frutti sferoidali, di dimensioni medio-grandi (3-5 g) e con buon rapporto polpa/nocciolo. Le drupe si prestano alla concia in verde.

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