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Storia del cacao in Europa

Partendo dal nome del cacao e dalla storia del cacao in Europa, iniziamo un viaggio che si preannuncia interessante e gustoso, arrivando fino ai cioccolatini, alle tavolette e ad altre squisitezze.

In questo articolo considereremo:

Il nome Cacao

Il nome ‘cacao’ pare derivi dalla parola ‘kakawa’, utilizzata dagli Olmechi – popolazione precolombiana che viveva nell’area tropicale dell’odierno Messico centro-meridionale – intorno al 1000 a.C.
Il nome scientifico, Theobroma cacao, fu invece attribuito alla pianta da Carl Linnaeus – Carlo Linneo per gli italiani, nato nel 1707 nel sud della Svezia – nel 1735. Theobroma è nome con radici greche: θεός (theos), che significa dio, e βρῶμα (broma), che significa alimento, cibo.

Storia del cacao: primi contatti con gli europei

Probabilmente i primi europei ad entrare in contatto col cacao furono gli uomini di Cristoforo Colombo nel corso del quarto viaggio esplorativo, tra il 1502 ed il 1504.

Il condottiero spagnolo Hérnan Cortés portò in patria nel 1528 i frutti dell’albero di cacao, e li presentò a Carlo V°. Il cacao suscitò interesse fra i botanici, e gli spagnoli iniziarono a farne uso aggiungendo alla ricetta dello xocolatl degli aztechi peperoncino e altre spezie piccanti per contenere il sapore fortemente amaro.

Una persona al seguito del condottiero spagnolo Hérnan Cortés, tornata da poco a Venezia scrive:

“Questi semi, detti mandorle o cacao, vengono pestati e ridotti in polvere, insieme ad altri piccoli semi, e questa polvere viene posata in alcuni bacini. […] Su di essa versano acqua e poi l’agitano con un mestolo. Dopo averla mescolata con cura, la travasano di continuo da un bacino a un altro, finché ricevano una schiuma che versano in un recipiente idoneo. E quando vogliono berla, la rimestano con cucchiai di oro, argento o legno e la bevono. Nel berla devono tenere la bocca spalancata per consentire alla schiuma di adagiarsi e di scendere pian piano. Questa bevanda è la più preziosa e la più energetica al mondo, perché quando bevi una tazza di questo liquido, non importa quanto a lungo cammini, ma non sentirai il bisogno per tutto il giorno di mangiare altro".

Aztechi preparano lo xocolatl - Tratto da Olfert Dapper, «Die Unbekannte Neue Welt»

Storia del cacao: diffusione in Europa

Proseguendo nella storia del cacao in Europa, vediamo quale fu la sua diffusione.

La Spagna cominciò a piantare alberi di cacao nelle terre conquistate oltreoceano e per quasi un secolo l’aristocrazia spagnola fu l’unico consumatore di cacao in Europa; la Spagna tenne segreta per circa un secolo la “misteriosa pozione" che, col passare del tempo, iniziò a essere consumata con l’aggiunta di vaniglia o cannella.

Spagnoli e portoghesi estesero la coltivazione del cacao a quasi tutti i paesi dell’America centrale e al Brasile, e l’esportazione in Europa fu contesa fra le varie compagnie di commercio ufficiali e piratesche, soprattutto olandesi ed inglesi.

Non sempre i giudizi sulle bevande a base di cacao furono positivi. Nella sua Historia del mondo nuovo (1565), Girolamo Benzoni afferma:
“[…] & a poco a poco distemperatolo con acqua, & alle volte con un poco del suo pepe, lo beono, il quale più pare beveraggio da porci che da huomini” (103v).

Nonostante il parere negativo di alcuni sulla bevanda, il cacao lentamente si affermò.

In Italia il cioccolato arrivò grazie al fiorentino Francesco Antonio Carletti, che viaggiò interno al mondo fra il 1594 e il 1602.
Francesco Redi, Scienziato e scrittore della corte medicea, si dilettava a preparare la cioccolata con scorza di limone, muschio e altro, e divenne famoso per la cioccolata ai fiori di gelsomino.
La cioccolata fiorentina divenne talmente rinomata che lo stesso Cosimo III° la inviava in dono, insieme al vino toscano, ai sovrani europei.

In Francia, la cioccolata diventò di moda dopo il matrimonio di Luigi XIV° con Maria Teresa d’Austria, avvenuto nel 1659, e per molti anni la preparazione e il commercio furono oggetto di un monopolio concesso dal re a David Chaillou, che fino al 1688 fu l’unico cioccolataio di Parigi.

Durante il XVII° sec. l’uso della cioccolata si diffuse in Olanda e in Germania.
In Inghilterra probabilmente il cacao arrivò tramite i pirati che assalivano le navi spagnole di ritorno dalle Americhe. Nel 1650 a Oxford fu aperto il primo caffè in cui si servivano caffè e cioccolata. I caffè si diffusero rapidamente e alcuni si trasformarono in famosi ed esclusivi club.

E i cacao sono tutti uguali? Quanti tipi di cacao, quante varietà di cacao esistono?

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